{"id":60992,"date":"2022-10-10T11:01:12","date_gmt":"2022-10-10T18:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chronobiology.com\/sleeping-more-than-eight-hours-early-bedtime-linked-to-dementia\/"},"modified":"2024-07-18T16:07:13","modified_gmt":"2024-07-18T23:07:13","slug":"dormire-pi-di-otto-ore-andare-a-letto-presto-collegato-alla-demenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dev.chronobiology.com\/it\/dormire-pi-di-otto-ore-andare-a-letto-presto-collegato-alla-demenza\/","title":{"rendered":"Dormire pi\u00f9 di otto ore, andare a letto presto \u00e8 collegato alla demenza"},"content":{"rendered":"<p>La demenza \u00e8 diventata un problema di salute cognitiva comune in tutto il mondo. Oggi sono circa 55 milioni le persone affette da demenza e, secondo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.who.int\/news-room\/fact-sheets\/detail\/dementia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS)<\/a>, ogni anno si registrano circa 10 milioni di nuovi casi. La demenza \u00e8 classificata dall&#8217;OMS come la settima causa di morte a livello mondiale. I ricercatori lavorano da decenni per saperne di pi\u00f9 sulle cause di questa triste e debilitante condizione, con l&#8217;obiettivo di aiutare le persone a ridurre il rischio di sviluppare la demenza in et\u00e0 avanzata. Secondo una <a href=\"https:\/\/agsjournals.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/epdf\/10.1111\/jgs.18042\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recente ricerca<\/a>, l&#8217;anticipo con cui si va a letto \u00e8 legato al rischio di demenza, cos\u00ec come il dormire regolarmente pi\u00f9 di otto ore.<\/p>\n<h2>In che modo l&#8217;ora di andare a letto \u00e8 legata al rischio di demenza?<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-35-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-44264 alignright\" title=\"Horizontal In Text Image 35 1\" src=\"https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-35-1-300x206.jpg\" alt=\"Horizontal In Text Image 35 1\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/dev.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-35-1-300x206.jpg 300w, https:\/\/dev.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-35-1-768x528.jpg 768w, https:\/\/dev.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-35-1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Questo recente studio, pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society, \u00e8 stato condotto da ricercatori associati a universit\u00e0 e dipartimenti di ricerca medica in Cina, Svezia e Regno Unito. I ricercatori hanno utilizzato uno studio di coorte basato sulla popolazione e incentrato su persone di et\u00e0 pari o superiore a 60 anni che conducevano uno stile di vita rurale nella provincia occidentale cinese di Shandong. Questo studio \u00e8 importante per molte ragioni, ma in particolare offre una prospettiva diversa rispetto agli studi precedenti, che si concentravano maggiormente sulle popolazioni urbane del Nord America e dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Con il loro stile di vita pi\u00f9 rurale, gli abitanti della parte occidentale della provincia di Shandong tendono ad andare a letto prima la sera e ad alzarsi prima la mattina, offrendo un interessante e utile contrasto con gli studi che si concentrano su una popolazione pi\u00f9 urbana. <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lanpub\/article\/PIIS2468-2667(20)30185-7\/fulltext\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Altre ricerche<\/a> condotte in Cina hanno dimostrato che in quel Paese, con una popolazione piuttosto consistente, le aree rurali presentano tassi di demenza maggiori rispetto alle aree urbane, dove le persone tendono ad andare a letto pi\u00f9 tardi. \u00c8 interessante notare che nello studio incentrato sulla provincia occidentale di Shandong, i ricercatori hanno riferito che gli adulti pi\u00f9 anziani hanno riferito una qualit\u00e0 del sonno inferiore a quella tipica delle popolazioni urbane comparabili della loro fascia di et\u00e0.<\/p>\n<p>Nello studio di coorte dello Shandong, i ricercatori hanno raccolto aspetti del sonno auto-riferiti per avere una visione delle caratteristiche e dei modelli di sonno dei loro soggetti. Questi aspetti includevano la durata del sonno, la qualit\u00e0 del sonno, i tempi del sonno, il tempo trascorso a letto e l&#8217;eccessiva sonnolenza diurna. Hanno poi confrontato queste informazioni con il tasso di demenza, il morbo di Alzheimer e altri tipi di declino cognitivo.<\/p>\n<p>Secondo i risultati dei ricercatori, dormire pi\u00f9 di otto ore era associato a un rischio di demenza pi\u00f9 elevato del 69%, e chi andava a letto alle 21 o prima aveva un rischio doppio rispetto a chi andava a dormire alle 22 o dopo. Tuttavia, questo rischio pi\u00f9 elevato \u00e8 stato riscontrato nella fascia di et\u00e0 compresa tra i 60 e i 74 anni e soprattutto tra gli uomini; i risultati hanno evidenziato una <a href=\"https:\/\/www.chronobiology.com\/the-real-battle-of-the-sexes-sleep-differences-between-women-and-men\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">netta differenza di genere<\/a>.<\/p>\n<p>\u00c8 importante notare che, poich\u00e9 i meccanismi coinvolti nell&#8217;associazione tra il rischio di demenza pi\u00f9 elevato e l&#8217;andare a letto prima non sono ancora stati identificati con certezza, non si pu\u00f2 ancora affermare che vi sia un nesso di causalit\u00e0; sono necessarie ulteriori ricerche per dimostrarlo. Tuttavia, data la forte associazione, vale certamente la pena di approfondire l&#8217;argomento per vedere se lavorare sui tempi del sonno e sul tempo trascorso a letto pu\u00f2 aiutare a ridurre il rischio di demenza o magari a rallentarne o ritardarne il decorso.<\/p>\n<h2>La demenza e i suoi fattori di rischio<\/h2>\n<p>L&#8217;OMS descrive la demenza come una sindrome di declino cognitivo che va ben oltre quello che potrebbe essere considerato un normale prodotto del processo di invecchiamento. La demenza comporta un significativo deterioramento dei processi coinvolti nel pensiero e nell&#8217;apprendimento, come la memoria, la comprensione, la capacit\u00e0 di calcolo e l&#8217;orientamento. Pu\u00f2 andare ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0, incidendo sul linguaggio e sulla capacit\u00e0 di comunicare, sul controllo emotivo, sul controllo degli impulsi e sulla capacit\u00e0 di giudizio.<\/p>\n<p>Di natura cronica e progressiva, in particolare se <a href=\"https:\/\/www.chronobiology.com\/brain-protein-implicated-in-alzheimers-linked-to-circadian-rhythm\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">associata a una malattia come l&#8217;Alzheimer<\/a>, le persone affette da demenza allo stadio medio o avanzato non sono in genere in grado di svolgere con successo e in sicurezza attivit\u00e0 di vita quotidiana come preparare e mangiare il cibo, vestirsi in modo appropriato per le situazioni e le condizioni atmosferiche o svolgere regolarmente le attivit\u00e0 igieniche di base.<\/p>\n<p>Come per molte malattie e condizioni di salute croniche di questo tipo, esistono numerosi fattori di rischio, alcuni dei quali sono pi\u00f9 importanti di altri. L&#8217;et\u00e0 \u00e8 un fattore di rischio importante, anche se va notato che la <a href=\"https:\/\/www.cdc.gov\/aging\/dementia\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">demenza<\/a> non \u00e8 un fenomeno automatico con cui siamo costretti a confrontarci quando invecchiamo. Lo stesso vale per il rischio pi\u00f9 elevato associato a una <a href=\"https:\/\/www.mayoclinic.org\/diseases-conditions\/dementia\/symptoms-causes\/syc-20352013\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">storia familiare<\/a> di demenza. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante ridurre il rischio attraverso i fattori che si possono controllare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-36-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-44257 alignright\" title=\"Horizontal In Text Image 36 1\" src=\"https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-36-1-300x206.jpg\" alt=\"Horizontal In Text Image 36 1\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/dev.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-36-1-300x206.jpg 300w, https:\/\/dev.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-36-1-768x528.jpg 768w, https:\/\/dev.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Horizontal-In-Text-Image-36-1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Oltre alle cattive abitudini del sonno, altri fattori di rischio per la demenza sono una dieta scorretta, il consumo eccessivo di alcol, il fumo, la mancanza di attivit\u00e0 fisica regolare, il sovrappeso o l&#8217;obesit\u00e0, una cattiva salute cardiovascolare e una cattiva salute metabolica, compresi i problemi di zucchero nel sangue e il <a href=\"https:\/\/stanfordhealthcare.org\/medical-conditions\/brain-and-nerves\/dementia\/risk-factors.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diabete<\/a>. Anche la depressione, l&#8217;isolamento sociale e il fatto di non mantenere la mente attiva sono rischi significativi per la demenza.<\/p>\n<h2>C&#8217;\u00e8 molto da fare per ridurre il rischio di demenza<\/h2>\n<p>Per ridurre il rischio di ammalarsi di demenza in et\u00e0 avanzata, ci sono diverse cose che si possono fare fin da ora. Con l&#8217;ultima ricerca che mostra come l&#8217;ora di andare a letto sia legata alla demenza, \u00e8 importante fare del dormire bene una priorit\u00e0. Rimanere socialmente attivi e impegnati con amici e familiari. Fatevi nuovi amici di varie et\u00e0, magari facendo del <a href=\"https:\/\/scitechdaily.com\/3-types-of-leisure-activities-that-can-lower-your-risk-of-dementia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">volontariato o frequentando dei corsi<\/a>: questo \u00e8 particolarmente importante con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0. Continuare a <a href=\"https:\/\/extension.sdstate.edu\/can-learning-new-skills-prevent-dementia#:~:text=What%27s%20more%2C%20research%20on%20brain,against%20dementia%20and%20memory%20loss.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">imparare cose nuove<\/a>. Mangiate una dieta sana basata su alimenti veri e integrali. Eliminate i <a href=\"https:\/\/www.chronobiology.com\/how-a-high-salt-diet-disrupts-circadian-rhythm-and-sleep\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cibi ultraprocessati<\/a> dalla vostra dieta. Essere <a href=\"https:\/\/www.weforum.org\/agenda\/2022\/09\/dementia-housework-mental-activity-exercise\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fisicamente attivi<\/a> ogni giorno e uscire all&#8217;aperto il pi\u00f9 spesso possibile. Imparate a <a href=\"https:\/\/www.healthline.com\/health\/10-ways-to-relieve-stress\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gestire lo stress<\/a>. Cercate di vivere con gioia e di concentrarvi sulla <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S0167494322000267\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gratitudine<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La demenza \u00e8 diventata un problema di salute cognitiva comune in tutto il mondo. Oggi sono circa 55 milioni le persone affette da demenza e, secondo l&#8217; Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), ogni anno si registrano circa 10 milioni di nuovi casi. 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