{"id":19004,"date":"2017-01-30T19:51:43","date_gmt":"2017-01-31T03:51:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chronobiology.com\/disturbi-del-sonno-esogeni\/"},"modified":"2020-06-18T08:31:18","modified_gmt":"2020-06-18T15:31:18","slug":"disturbi-del-sonno-esogeni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dev.chronobiology.com\/it\/melatonina-cronobiologia\/disturbi-del-sonno-esogeni\/","title":{"rendered":"Disturbi del sonno esogeni"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; el_class=&#8221;banner-top&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1479393416057{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/melatonin_sleep_disturbances.jpg?id=11711) !important;}&#8221;][vc_column][vc_custom_heading source=&#8221;post_title&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;melatoninfacts&#8221;][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Disturbi del sonno esogeni<\/h2>\n<p>I disturbi del sonno possono essere causati da disfunzioni endogene oppure da fattori esogeni, quindi esterni. Partendo da questo presupposto definiamo qui di seguito i disturbi del sonno esogeni:[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text]<div class=\"content_block\" id=\"custom_post_widget-33000\"><p><a href=\"https:\/\/melatoninfacts.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-33113 size-full\" title=\"MelatoninFACTS \u2013 Studi medici sulla melatonina\" src=\"https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/MelatoninFacts-Banner-IT-v2.jpg\" alt=\"MelatoninFACTS \u2013 Studi medici sulla melatonina\" width=\"501\" height=\"751\" srcset=\"https:\/\/dev.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/MelatoninFacts-Banner-IT-v2.jpg 501w, https:\/\/dev.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/MelatoninFacts-Banner-IT-v2-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion color=&#8221;turquoise&#8221; c_icon=&#8221;chevron&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;99&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Jetlag e lavoro su turni&#8221; tab_id=&#8221;1479159301199-fd863768-f6afa61f-d34d&#8221;][vc_row_inner css=&#8221;.vc_custom_1479393829403{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/disturb_1.jpg?id=11714) !important;}&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]Il jetlag si verifica quando ci si sottopone ad un viaggio veloce attraverso diversi fusi orari, cosicch\u00e9 il proprio orologio biologico naturale non \u00e8 pi\u00f9 sincronizzato con l&#8217;orario effettivo del giorno. In questo modo, si scombina l&#8217;equilibrio ormonale abituato a seguire un ritmo giornaliero ben definito. Pi\u00f9 fusi orari si attraversano durante il viaggio, peggiori sono i sintomi del jetlag: i nostri ritmi biologici hanno bisogno di tempo per adeguarsi. I sintomi pi\u00f9 comuni comprendono insonnia notturna e sonnolenza diurna, disagio generale ed altri sintomi somatici quali la difficolt\u00e0 a concentrarsi e problemi cardiovascolari. Gli effetti sulla salute possono essere molteplici: sonnolenza diurna, difficolt\u00e0 ad addormentarsi e a dormire senza interruzioni per tutta la notte, scarsa forma fisica, capacit\u00e0 cognitiva ridotta, sbalzi d&#8217;umore e problemi di natura gastrointestinale e psicosomatica. Anche i tempi di reazione possono risultare alterati. Nei casi pi\u00f9 gravi, possono insorgere malattie cardiovascolari, diabete e cancro.<\/p>\n<p>In questo caso, la melatonina pu\u00f2 regolare efficacemente il ritmo sonno-veglia, in particolare quando si affronta un volo attraverso diversi fusi orari. Diversi studi hanno dimostrato che la melatonina pu\u00f2 accelerare il processo di sincronizzazione dei ritmi interni con il nuovo fuso orario. La melatonina si \u00e8 rivelata utile anche per alleviare altri sintomi del jetlag. La melatonina \u00e8 perfetta anche per i lavoratori su turni che spesso soffrono di disturbi del sonno, in quanto queste persone &#8211; cos\u00ec come chi ha la sindrome da jetlag &#8211; sono sottoposti a frequenti cambiamenti nei ritmi circadiani. Assumere melatonina in determinati orari risulta importante al fine di garantirne l&#8217;efficacia quando serve. Il momento ideale per assumere la melatonina pu\u00f2 essere, per esempio, tra le 21:00 e le 22:00 del nuovo fuso orario, nel caso di jetlag, oppure un ora prima di coricarsi, nel caso di lavoro su turni. Un valido supporto a questo tipo di cronoterapia, pu\u00f2 essere la terapia della luce, che prevede di esporre gli occhi a diretto contatto con una fonte di luce molto intensa per un breve lasso di tempo. Nel caso del jetlag la luce dovrebbe essere somministrata al mattino del nuovo fuso orario, mentre nel caso dei lavoratori su turni, prima della nuova fase di veglia.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Disturbi del sonno provocati dall&#8217;assunzione di farmaci<\/h3>\n<p>Molti farmaci e\/o eccitanti possono avere un effetto negativo sul rilascio di melatonina. \u00c8 stato dimostrato che alcuni sonniferi, come le benzodiazepine, ma anche farmaci per il cuore come i betabloccanti, inibiscono la produzione di melatonina. Un consumo eccessivo di alcol e\/o caffeina (caff\u00e8 o t\u00e8 nero) possono ugualmente avere un effetto negativo sul rilascio di melatonina e provocare disturbi del sonno o comunque un sonno malsano. Per favorire la produzione endogena di melatonina con l&#8217;assunzione di sostanze preliminari, come il triptofano e\/o il 5HTP, \u00e8 importante ricordare che in et\u00e0 avanzata non si \u00e8 pi\u00f9 in grado di sintetizzare la melatonina da queste sostanze. Ne risulta che una somministrazione di queste sostanze nelle ore serali, porta ad un aumento del livello di serotonina anzich\u00e9 di melatonina: anzich\u00e9 favorire il sonno, questi prodotti causano disturbi del sonno provocati dalla loro stessa assunzione.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Disturbi del sonno endogeni&#8221; tab_id=&#8221;1479393502069-06fac0b9-ab33&#8243;][vc_row_inner css=&#8221;.vc_custom_1479393849506{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/disturb_2.jpg?id=11713) !important;}&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]Quando i disturbi del sonno sono di natura endogena, il soggetto produce un quantitativo scarso di melatonina, oppure \u00e8 in grado di rilasciarla negli orari sbagliati, anche se il suo ritmo giorno\/notte \u00e8 corretto.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Sindrome da sonno posticipato<\/h3>\n<p>Nel caso della sindrome da sonno posticipato, il disturbo del sonno \u00e8 causato da un ritmo sfasato del rilascio di melatonina. Si manifesta tra gli adolescenti e nella prima giovinezza, in soggetti che appartengono al cronotipo &#8220;gufo&#8221;: sono i nottambuli, quelli che vanno a dormire nelle prime ore del mattino per poi svegliarsi nel pomeriggio. I soggetti affetti da questa sindrome, riportano segni di insonnia cronica.<\/p>\n<p>La sindrome da sonno posticipato pu\u00f2 essere curata, nel caso dei nottambuli, con l&#8217;aiuto della terapia della luce, applicata al mattino. Si raccomanda, in questi casi, di applicare la terapia della luce al mattino presto, in modo da anticipare il ritmo sonno\/veglia. Effetti simili si possono ottenere assumendo nelle prime ore della sera la melatonina, sia nella formula a rilascio veloce, che nella formula a rilascio controllato. \u00c8 possibile anche combinare le due terapie (melatonina e luce).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Sindrome da ciclo sonno-veglia alterato<\/h3>\n<p>La sindrome da ciclo sonno-veglia alterato \u00e8 un disturbo grave e cronico del ritmo giorno-notte che colpisce in particolar modo i non vedenti. Le persone affette da questa sindrome non sono in grado di regolare o sincronizzare il proprio orologio biologico con il ritmo giornaliero di 24 ore. Questi soggetti vivono un ritmo tutto proprio che dura tra le 24 ore e mezza e le 25 ore. Ne consegue che ogni giorno si addormentano e quindi si svegliano 30-60 minuti sempre pi\u00f9 tardi. Tutti gli altri ritmi dell&#8217;organismo, come la temperatura corporea, il rilascio di ormoni e il picco di attivit\u00e0, slittano di conseguenza.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo di una corretta terapia cronobiologica \u00e8 quello di sincronizzare l&#8217;orologio biologico di questi soggetti con il ritmo giornaliero di 24 ore. Se necessario questo obiettivo pu\u00f2 essere raggiunto mediante la terapia della luce da applicare al mattino abbinata a sostanze che contrastano la sonnolenza diurna. Tuttavia questa terapia pu\u00f2 funzionare solo sui soggetti in grado di percepire almeno minimamente il passaggio da luce a buio. Per tutti gli altri pazienti, la somministrazione notturna di melatonina o di sostanze con effetti simili dovrebbe favorire il sonno e scandire il tempo, regolando cos\u00ec l&#8217;orologio biologico.<\/p>\n<p>Diverse sono le sostanze che possono essere impiegate per adeguare il ritmo endogeno dei soggetti non vedenti al normale ritmo giorno-notte: la melatonina pu\u00f2 essere somministrata alla sera, quale ormone che scandisce il tempo. Che si tratti della formula a rilascio veloce oppure della formula a rilascio controllato, dopo aver assunto la melatonina l&#8217;organismo riceve l&#8217;informazione che \u00e8 notte. Di recente sono divenuti disponibili anche succedanei della melatonina come per esempio il Tasimelteon (Hetlioz\u00ae), che ugualmente deve essere assunto alla sera ed agisce sui recettori di melatonina nel cervello per impostare l&#8217;orologio biologico sul ritmo giorno-notte.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Disturbi del sonno in et\u00e0 avanzata ed in situazioni particolari<\/h3>\n<p>Sebbene non sia ancora provato sugli umani che la melatonina allunghi la vita, \u00e8 certo che agli anziani garantisce una qualit\u00e0 di vita notevolmente superiore. L&#8217;ormone sembra avere una grande efficacia sul trattamento di diversi processi associati all&#8217;et\u00e0, come i disturbi del ritmo sonno\/veglia, la riduzione della pressione sanguigna e la correzione delle carenze del sistema immunitario. \u00c8 stata dimostrata l&#8217;utilit\u00e0 di questo ormone anche per ritardare la distruzione molecolare, la perdita cellulare e il deterioramento dell&#8217;organismo: tutti fattori che accelerano il processo di invecchiamento.<\/p>\n<p>A causa di un calo dovuto all&#8217;et\u00e0 dei livelli di melatonina durante la notte, le persone anziane spesso soffrono di disturbi del sonno. Ad oggi si crede che una persona su due di et\u00e0 superiore ai 65 anni soffra di disturbi del sonno. A questo proposito, la somministrazione di melatonina si \u00e8 rivelata sicuramente efficace. Diversi studi hanno dimostrato che l&#8217;assunzione di integratori di melatonina, porta non solo ad un miglioramento della qualit\u00e0 del sonno, ma anche ad una diminuzione della depressione e degli attacchi di panico. L&#8217;effetto positivo di questo ormone pu\u00f2 essere attribuito alla sua capacit\u00e0 di normalizzare il ritmo circadiano. Tale ritmo, una volta risincronizzato, pu\u00f2 influire positivamente su tutti i processi fisiologici, migliorando notevolmente la qualit\u00e0 e, verosimilmente, l&#8217;aspettativa di vita.<\/p>\n<p>Uno studio ha analizzato un gruppo particolare di pazienti donne in menopausa. Questa fase della vita \u00e8 accompagnata da cambiamenti ormonali radicati che non solo provocano disturbi del sonno ma anche altri sintomi. Fino a che punto la secrezione di melatonina cambi durante la menopausa \u00e8 tutt&#8217;oggi oggetto di diversi studi, ma senz&#8217;altro \u00e8 stato dimostrato che l&#8217;attivit\u00e0 della ghiandola pituitaria, cos\u00ec come la funzionalit\u00e0 tiroidea nelle donne in perimenopausa possono migliorare con l&#8217;assunzione della melatonina. La maggior parte delle donne sottoposte a una terapia a base di melatonina hanno inoltre riportato miglioramenti nell&#8217;umore e degli stati depressivi. Questa tesi \u00e8 supportata dal fatto che un&#8217;alta concentrazione di melatonina in et\u00e0 avanzata &#8211; come dimostrato in tutti gli studi precedenti &#8211; migliora il benessere generale e pu\u00f2 alleviare le malattie legate all&#8217;et\u00e0. Questo riflette l&#8217;effetto della melatonina quale regolatore del sonno e potente antiossidante. Su tutti gli esseri umani, comprese le donne in menopausa, pu\u00f2 essere dimostrato che un sonno ristoratore migliora notevolmente il benessere generale del giorno successivo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Disturbi del sonno e depressione d&#8217;inverno<\/h3>\n<p>La cosiddetta depressione d&#8217;inverno, nota anche come disordine affettivo stagionale (SAD, dall&#8217;inglese Seasonal Affective Disorder), \u00e8 una particolare forma depressiva che si manifesta prevalentemente nei mesi d&#8217;autunno e d&#8217;inverno. I sintomi primari di questo disturbo sono umore cupo, calo dei livelli di energia, timori infondati, prolungamento del tempo di sonno, aumento della fame con speciale tendenza a prediligere i dolci (desiderio vorace nei confronti dei carboidrati) e quindi aumento di peso. Al contrario, le forme depressive non associate alla stagionalit\u00e0 sono piuttosto caratterizzate da inappetenza, perdita di peso e carenza di sonno. Dal momento che questa forma di depressione \u00e8 pi\u00f9 frequente nelle regioni con inverni lunghi caratterizzati da poche ore di luce (per esempio le regioni polari), si ritiene che sia causata da uno scompenso nella produzione di melatonina. Spesso in queste persone si verifica un rilascio di melatonina pi\u00f9 frequente e protratto nel tempo.<\/p>\n<p>Cosa interessante, per\u00f2: \u00e8 stato dimostrato che integrandola ulteriormente si possono ottenere effetti positivi. Una piccola dose di melatonina a rilascio veloce nelle prime ore serali aiuta gi\u00e0 a migliorare la sincronizzazione dell&#8217;orologio endogeno con il ritmo biologico del giorno, ossia con le condizioni di luce presenti durante l&#8217;inverno. Ne consegue un notevole miglioramento dello stato emotivo. Anche la terapia della luce si \u00e8 rivelata una buona cura alternativa. Se somministrata al mattino, non solo riduce i livelli di melatonina, ma influisce positivamente su tutto il ritmo.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; el_class=&#8221;banner-top&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1479393416057{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/melatonin_sleep_disturbances.jpg?id=11711) !important;}&#8221;][vc_column][vc_custom_heading source=&#8221;post_title&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;melatoninfacts&#8221;][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text] Disturbi del sonno esogeni I disturbi del sonno possono essere causati da disfunzioni endogene oppure da fattori esogeni, quindi esterni. Partendo da questo presupposto definiamo qui di seguito i disturbi del sonno esogeni:[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion color=&#8221;turquoise&#8221; c_icon=&#8221;chevron&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;99&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Jetlag e lavoro su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":25070,"parent":19002,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"full-width-content","footnotes":""},"categories":[],"class_list":{"0":"post-19004","1":"page","2":"type-page","3":"status-publish","4":"has-post-thumbnail","6":"entry"},"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v23.4 (Yoast SEO v23.4) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Disturbi del sonno esogeni &#8211; Chronobiology.com<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/dev.chronobiology.com\/it\/melatonina-cronobiologia\/disturbi-del-sonno-esogeni\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Disturbi del sonno esogeni\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; el_class=&#8221;banner-top&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1479393416057{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/melatonin_sleep_disturbances.jpg?id=11711) !important;}&#8221;][vc_column][vc_custom_heading source=&#8221;post_title&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;melatoninfacts&#8221;][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text] Disturbi del sonno esogeni I disturbi del sonno possono essere causati da disfunzioni endogene oppure da fattori esogeni, quindi esterni. 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