{"id":18999,"date":"2017-01-30T19:51:43","date_gmt":"2017-01-31T03:51:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chronobiology.com\/psiche-e-cervello-2\/"},"modified":"2022-07-12T00:28:19","modified_gmt":"2022-07-12T07:28:19","slug":"salute-mentale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dev.chronobiology.com\/it\/cronofarmacologia\/salute-mentale\/","title":{"rendered":"Salute Mentale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; el_class=&#8221;banner-top&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1479346319970{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/brain-and-psyche-3.jpg?id=9155) !important;}&#8221;][vc_column][vc_custom_heading source=&#8221;post_title&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Burnout: malattia dei giorni nostri<\/h3>\n<p>Con il termine Burnout si intende uno stato di esaurimento fisico ed emotivo cronico. Chi ne \u00e8 affetto si sente sovraccaricato, esaurito e incapace di affrontare la vita di tutti i giorni. Lo stile di vita moderno ci presenta sfide enormi e ci espone a uno stress sempre maggiore. Quando questa situazione si protrae per un periodo molto prolungato e costante, sviluppiamo un senso di esasperazione e di inadeguatezza a soddisfare le aspettative eccessive che, nei casi pi\u00f9 gravi, porta ad un completo esaurimento nervoso o al burnout. Le donne sono colpite da questa malattia in misura maggiore rispetto agli uomini. I sintomi tipici del burnout comprendono un senso di disperazione, vuoto interiore, disturbi del sonno e mancanza di energia.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 inoltre riscontrare: smemoratezza, calo della libido, difficolt\u00e0 a concentrarsi ed un atteggiamento negativo nei confronti della vita. Biochimicamente al mattino si riscontra un calo di cortisolo, l\u2019ormone dello stress che poi raggiunge valori pi\u00f9 alti alla sera: esattamente il contrario di come dovrebbe essere. Pu\u00f2 inoltre verificarsi un calo di molti neurotrasmettitori come la noradrenalina, l\u2019adrenalina, la dopamina e la serotonina, nonch\u00e9 di altri ormoni specifici.<\/p>\n<h3>Sindrome da fatica cronica<\/h3>\n<p>La causa precisa per cui si sviluppa la sindrome da fatica cronica \u00e8 tutt\u2019oggi sconosciuta. Attualmente tutto sembra indicare un processo di infiammazione cronica quale evento scatenante. I primi sintomi di questa malattia possono essere confusi con i sintomi influenzali. Una delle caratteristiche della sindrome da fatica cronica \u00e8 uno stato permanente di sfinimento che si verifica all\u2019improvviso e congiuntamente ad altri sintomi di malessere generale e si protrae per un periodo di sei mesi o pi\u00f9. Questa sindrome colpisce le donne quattro volte pi\u00f9 degli uomini. Al contrario della stanchezza normale, questa sindrome si presenta indipendentemente dallo stress a cui si \u00e8 sottoposti e talvolta anche durante un periodo di riposo. I sintomi di natura psicologica pi\u00f9 rilevanti si manifestano nella forma di molteplici sintomi fisici: sudorazione notturna, dolore alle articolazioni, alla gola e ai muscoli, disturbi gastrointestinali, sensazione di pressione, sintomi influenzali, nonch\u00e9 gravi limitazioni a livello di memoria a breve termine e capacit\u00e0 di concentrazione. Al contrario della sindrome da burnout, che si sviluppa lentamente e nell\u2019arco di un periodo pi\u00f9 lungo, la sindrome da fatica cronica si presenta all\u2019improvviso sotto forma di malattie fisiche che invece non sono presenti nella sindrome da burnout. I valori nel sangue dimostrano parametri alterati che denotano un\u2019infiammazione cronica. Meno spesso \u00e8 possibile dimostrare carenze a livello di neurotrasmettitori e\/o ormoni, a meno che non sia presente anche uno stato di depressione.<\/p>\n<h3>Energia vitale Mitocondri: le centrali elettriche di ogni cellula<\/h3>\n<p>Secondo numerosi studi diversi, sia la sindrome da fatica cronica che la sindrome da burnout sono collegate agli attori principali della produzione di energia vitale: i mitocondri. La funzione primaria dei mitocondri, presenti numerosi in quasi tutte le nostre cellule, \u00e8 la produzione di energia. Quando non funzionano in modo adeguato, si crea un intasamento di energia disponibile e le cellule non sono pi\u00f9 in grado di produrre gli elementi necessari per il funzionamento di altre cellule e degli organi. Un malfunzionamento dei mitocondri pu\u00f2 provocare svariati disturbi, da un senso di debolezza generale e di mancanza di energie fino a problemi funzionali di organi specifici, a sbalzi d\u2019umore e problemi di fertilit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion color=&#8221;turquoise&#8221; c_icon=&#8221;chevron&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;99&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Supporto alla funzionalit\u00e0 dei mitocondri con l\u2019impiego di principi attivi assunti puntualmente nel rispetto dei criteri cronobiologici&#8221; tab_id=&#8221;1479256016110-57cda51c-16ab&#8221;][vc_row_inner css=&#8221;.vc_custom_1479386732117{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/brain_1.jpg?id=11640) !important;}&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]I fitonutrienti assunti nella giusta fascia oraria sono in grado di bilanciare il generale senso di debolezza e di proteggere l\u2019organismo dalla sindrome da burnout aumentando il rendimento energetico.<\/p>\n<p>Una carenza di energia acuta o cronica richiede un incremento dell\u2019efficacia e del numero di mitocondri. Per ottenere tale incremento, si raccomanda l\u2019assunzione al mattino di determinate sostanze naturali che incoraggiano in particolare la produzione di energia. Durante la fase rigenerativa notturna, invece, la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 proteggere l\u2019organismo dai radicali liberi dell\u2019ossigeno. La sostanza chiamata quercetina offre una funzione protettiva oltre ad avere un effetto stimolante che favorisce la moltiplicazione dei mitocondri nelle cellule.<\/p>\n<p>Assumendo queste speciali sostanze bioattive nella fascia oraria pi\u00f9 propizia, \u00e8 possibile fornire un supporto cronobiologico ai processi in corso nelle cellule, riducendo le conseguenze negative della carenza di energia causata dal malfunzionamento dei mitocondri.<\/p>\n<div class=\"col-2\">\n<p><strong>Sostanze efficaci al mattino (effetto stimolante):<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>NADH<\/li>\n<li>L-Carnitina<\/li>\n<li>L-Arginina<\/li>\n<li>Vitamina B6<\/li>\n<li>Vitamina C<\/li>\n<li>Vitamina E<\/li>\n<li>Omega-3<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"col-2\">\n<p><strong>Sostanze efficaci alla sera (effetto rigenerante):<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Glutatione<\/li>\n<li>Coenzima Q10<\/li>\n<li>Quercetina<\/li>\n<li>Resveratrolo<\/li>\n<li>Ginkgo Biloba<\/li>\n<li>Zinco<\/li>\n<li>Biotina<\/li>\n<li>Vitamia B1<\/li>\n<li>Vitamina B2<\/li>\n<li>Vitamina B12<\/li>\n<li>Omega-3<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Depressione<\/h3>\n<p>Circa una persona su otto o dieci soffre di depressione patologica. La depressione spesso si manifesta attraverso sintomi quali: mancanza di entusiasmo, pensieri negativi, senso di disperazione, mancanza di energia, irritabilit\u00e0 e umore cupo; nei casi peggiori possono affiorare persino pensieri suicidi. I sintomi fisici comprendono: sonnolenza diurna, insonnia, indolenzimento muscolare, disturbi gastrointestinali, emicrania ed altri disordini sensoriali non meglio specificati. Chi soffre di depressione manifesta quasi sempre disturbi funzionali del sistema della serotonina. La serotonina \u00e8 il neurotrasmettitore \/sostanza messaggera pi\u00f9 importante del corpo umano e viene spesso definita \u201cl\u2019ormone della felicit\u00e0\u201d, dal momento che il nostro benessere mentale \u00e8 abbondantemente influenzato dal livello di serotonina. Una carenza di serotonina, specialmente nel cervello, causa un umore depresso e un cattivo stato d\u2019animo. La melatonina, l\u2019ormone notturno, viene generato nelle ore serali dalla serotonina e pertanto, una carenza di serotonina pu\u00f2 causare disturbi del sonno.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion color=&#8221;turquoise&#8221; c_icon=&#8221;chevron&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;99&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Combattere la depressione grazie all\u2019assunzione puntuale di principi attivi nel rispetto dei criteri cronobiologici&#8221; tab_id=&#8221;1479256100583-05120404-53d5&#8243;][vc_row_inner css=&#8221;.vc_custom_1479386751172{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/brain_2.jpg?id=11641) !important;}&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]Con l\u2019aiuto di fitonutrienti assunti nella fascia oraria pi\u00f9 propizia, lo stato di depressione pu\u00f2 migliorare in modo significativo, dal momento che queste sostanze vanno ad aumentare il livello di serotonina nel cervello, riequilibrando gli sbalzi d\u2019umore. Va posta particolare attenzione al fatto che il livello di serotonina al mattino \u00e8 pi\u00f9 alto, mentre va lentamente riducendosi nell\u2019arco della giornata fino alla sera. \u00c8 possibile ripristinare il livello di serotonina assumendo un derivato dell\u2019aminoacido 5-idrossitriptofano (5-HTP), ossia la sostanza principale presente dei semi della pianta curativa Griffonia Simplicifolia. Se il 5-HTP viene ingerito e liberato nell\u2019organismo rapidamente, il livello di serotonina si alzer\u00e0 rapidamente, ma non rimarr\u00e0 tale per un periodo prolungato. L\u2019assunzione dell\u2019aminoacido L-Triptofano (presente nella farina d\u2019avena, nei fagioli di soia e in altre proteine vegetali) in dosaggio tale da consentirne un lento rilascio permette un aumento lento e pi\u00f9 duraturo del livello di serotonina.<\/p>\n<p>Per ottenere la massima efficacia da questi due aminoacidi, \u00e8 necessario assumerli nel giusto dosaggio ed in modo combinato: \u00e8 infatti la loro interazione a stimolare efficacemente la sintesi della serotonina, specialmente a livello del sistema nervoso centrale, nel lungo periodo e senza provocare gravi effetti collaterali. Il momento ideale per la somministrazione \u00e8 il mattino.<\/p>\n<div class=\"col-2\">\n<p><strong>Sostanze da assumere al mattino:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>L-Triptofano<\/li>\n<li>5-HTP<\/li>\n<li>Vitamina B3<\/li>\n<li>Vitamina B6<\/li>\n<li>Kava Kava<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"col-2\">\n<p><strong>Sostanze da assumere alla sera:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Iperico<\/li>\n<li>Valeriana<\/li>\n<li>Gaba<\/li>\n<li>Luppolo<\/li>\n<li>Melissa<\/li>\n<li>Kava Kava<\/li>\n<li>Lecitina<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Concentrazione e Memoria<\/h3>\n<p>Una buona circolazione sanguigna \u00e8 essenziale per la funzionalit\u00e0 cerebrale e per una dozzina di altre sostanze estremamente importanti. Le nostre cellule cerebrali non hanno solo continuamente bisogno di ossigeno, bens\u00ec anche e soprattutto di sostanze ad alto valore nutrizionale. Solo di recente sono stati pubblicati i risultati di ricerche che hanno rivelato una verit\u00e0 scioccante: invecchiando, il nostro cervello richiede un rifornimento di energia maggiore pur offrendo un rendimento minore. Per fortuna, la scienza che studia la Cronobiologia sta scoprendo un numero sempre maggiore di sostanze che ci aiutano a mantenere in attivit\u00e0 le nostre funzioni cognitive.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion color=&#8221;turquoise&#8221; c_icon=&#8221;chevron&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;99&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Antiossidanti&#8221; tab_id=&#8221;1479256104570-5cfadf2e-de71&#8243;][vc_row_inner css=&#8221;.vc_custom_1479386769712{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/brain_3.jpg?id=11642) !important;}&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]I cambiamenti che avvengono nel nostro cervello sono dovuti dai danni cellulari causati dai radicali liberi.<\/p>\n<p>La nostra funzionalit\u00e0 cerebrale dipende da una rete di cellule nervose e neuroni particolarmente suscettibili ai danni ossidativi. Danni all\u2019interno di queste cellule portano a limitarne la funzionalit\u00e0, cosa che in fase iniziale si manifesta con una difficolt\u00e0 a mantenere la concentrazione, ma che pi\u00f9 avanti, pu\u00f2 addirittura degenerare in demenza. Esistono tuttavia nutrienti specifici in grado di combattere i radicali liberi e di proteggere la salute di tutte le nostre cellule. Per questo motivo sono anche in grado di prevenire e combattere le malattie neurodegenerative del cervello. Se il cervello non viene sollecitato in misura sufficiente, specialmente con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, il numero di cellule e la loro connessione con la corteccia cerebrale si riduce, la materia bianca diminuisce e viene prodotta una quantit\u00e0 minore di neurotrasmettitori. Il risultato non \u00e8 solo una riduzione della capacit\u00e0 di concentrazione, bens\u00ec anche un aumento delle malattie cerebrali, tra cui il Morbo di Alzheimer.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion color=&#8221;turquoise&#8221; c_icon=&#8221;chevron&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;99&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Miglioramento della funzionalit\u00e0 cerebrale con l\u2019impiego di principi attivi assunti puntualmente nel rispetto dei criteri cronobiologici&#8221; tab_id=&#8221;1479256106977-0fa3157e-c450&#8243;][vc_row_inner css=&#8221;.vc_custom_1479386785834{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/brain_4.jpg?id=11643) !important;}&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]La buona notizia \u00e8 che alcuni cambiamenti neurodegenerativi possono essere notevolmente migliorati con l\u2019assunzione di preziosi nutrienti, come estratti vegetali, vitamine ed oligoelementi. Alcune sostanze sono da assumersi preferibilmente al mattino per ottenere un effetto stimolante sui circuiti neuronali. La terapia serale ha invece lo scopo primario di rigenerare e rafforzare la memoria a lungo termine.<\/p>\n<p>Principalmente, la somministrazione di queste sostanze migliora la circolazione sanguigna e l\u2019attivit\u00e0 antiossidante, oltre a fornire energia sufficiente ai processi metabolici che interessano il cervello, la crescita cellulare, il circuito neuronale ed il rilascio di neurotrasmettitori. Oltre al supporto cronobiologico ottimale, anche il cosiddetto \u201cjogging cerebrale\u201d pu\u00f2 contribuire ad migliorare e rinnovare la nostra capacit\u00e0 mnemonica e di concentrazione.<\/p>\n<div class=\"col-2\">\n<p><strong>Sostanze efficaci al mattino (effetto attivante):<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Vinpocetina<\/li>\n<li>Inositolo<\/li>\n<li>Colina<\/li>\n<li>DMAE<\/li>\n<li>Uperzina A<\/li>\n<li>Vitamina E<\/li>\n<li>NADH<\/li>\n<li>Coenzima Q-10<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"col-2\">\n<p><strong>Sostanze efficaci alla sera (effetto rigenerante):<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Vitamina B1<\/li>\n<li>Vitamina B2<\/li>\n<li>Vitamina B12<\/li>\n<li>Acido Folico<\/li>\n<li>Acido Pantotenico<\/li>\n<li>Ginkgo Biloba<\/li>\n<li>Acetil-L-Carnitina<\/li>\n<li>Fosfatidilserina<\/li>\n<li>Panax-Ginseng<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; el_class=&#8221;banner-top&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1479346319970{background-image: url(https:\/\/www.chronobiology.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/brain-and-psyche-3.jpg?id=9155) !important;}&#8221;][vc_column][vc_custom_heading source=&#8221;post_title&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] Burnout: malattia dei giorni nostri Con il termine Burnout si intende uno stato di esaurimento fisico ed emotivo cronico. 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